Quale osteopatia?
Spesso si parla di osteopatia craniale, fasciale, viscerale, strutturale o biodinamica. Questa distinzione spesso può essere fuorviante, in quanto sempre di osteopatia si tratta. Durante il percorso formativo per diventare osteopati, in Italia come all’estero, si studiano prima di tutto le basi di anatomia e fisiologia necessarie ad una conoscenza approfondita del corpo umano; viscerale, strutturale, craniosacrale, etc., sono per così dire le “materie” che fanno parte di questo percorso.
Ogni osteopata, a seconda della sua formazione, soprattutto post graduate, e dopo anni di pratica, può scegliere di definirsi “strutturale” o (altro) scegliendo di trattare i pazienti con un solo tipo di approccio tra quelli sopra citati; questo non significa che sarà un osteopata più o meno competente rispetto ad un altro che non fa questa distinzione.
